Stress da calore, i rischi per chi lavora ad alte temperature

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Un ambiente di lavoro eccessivamente caldo che incide negativamente sullo stato psico-fisico di salute dei lavoratori, in particolare di coloro che sono impegnati quotidianamente nelle cucine, nello scarico di provviste e nel servizio ai tavoli: è ciò che viene definito stress da calore.

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Osha), nel 27° numero della pubblicazione online E-facts, offre una guida sui rischi derivati dalla permanenza in ambienti caldi e le conseguenze per la salute dei lavoratori del settore alberghiero, della ristorazione e del catering.

Il piccolo manuale sottolinea che, al di là delle caratteristiche fisiche soggettive, la temperatura ideale di un ambiente di lavoro è compresa tra 20°C e 22°C e il suo aumento può essere fonte di incidenti: oltre i 26°C infatti cala la concentrazione e insorgono stanchezza e spossatezza.
Colpo di calore, collasso e crampi sono tre effetti nocivi della prolungata esposizione al calore eccessivo sul posto di lavoro e, in misura diversa, possono avere conseguenze più o meno gravi sull’organismo del lavoratore.
L’adeguata formazione aziendale su tempestive terapie di primo soccorso e la prevenzione giocano un ruolo chiave per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Il ruolo del datore di lavoro è quello di combinare misure amministrative e tecniche di prevenzione.

Alcune misure amministrative possono essere: l’alternanza di periodo di lavoro e riposo, la programmazione dei lavori fisici più impegnativi nelle ore più fresche della giornata, la formazione dei lavoratori sui rischi dello stress da calore con le relative contromisure.

Tra i dispositivi tecnici anticalore quelli più utili sono gli impianti di ventilazione a dislocamento, che, insieme alle piastre con cottura a induzione, sono particolarmente adatti alle cucine professionali, e i sistemi di condizionamento e deumidificazione dell’aria, che però devono prevedere un regime di esposizione graduale agli stessi: 50% il primo giorno, 60% il secondo, 80% il terzo e 100% il quarto.

 

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