Responsabilità dell’addetto al primo soccorso

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Per approfondire le responsabilità civili o penali dell’addetto al primo soccorso bisogna prima ricordare tre punti importanti:

  • un lavoratore che viene nominato addetto al primo soccorso non può rifiutare l’incarico, se non per motivi giustificati;
  • il compito dell’addetto al primo soccorso non è una delega da parte del datore di lavoro delle proprie responsabilità;
  • il datore di lavoro non può essere garante per l’addetto al primo soccorso.

Generalmente per determinare la responsabilità di un lavoratore occorre constatare se possiede o meno le competenze e quindi la formazione adeguata per svolgere il compito per il quale è accusato di omissioni. L’addetto al primo soccorso può essere chiamato a rispondere solo in caso di omissioni o comportamenti inerenti al compito che gli è stato affidato, tali responsabilità possono essere civili, disciplinari o penali.

Responsabilità civile e disciplinare

Gli articoli del codice civile che potrebbero essere richiamati sono 1218 e 2104 comma 2 e per responsabilità extracontrattuale anche l’art. 2043 c.c. per danni al collega di lavoro.
L’art. 1218 c.c. stabilisce che chi non esegue una prestazione a cui è tenuto in maniera esatta è tenuto al risarcimento, a meno che non riesca a provare che tale mancanza è stata causata da un fattore non imputabile a lui. Nel caso dell’addetto al primo soccorso tale evenienza si verifica se l’addetto è venuto meno ai doveri imposti dal D.Lgs. 81/08. Il risarcimento è pari al danno prevedibile e si prescrive in 10 anni. Il risarcimento potrebbe essere evitato richiamando il comma 2 dell’art. 1176, che richiede che la diligenza nell’adempimento delle obbligazioni inerenti all’attività professionale sia parametrata alla natura del compito. Ovvero l’addetto al primo soccorso deve eseguire i propri compiti come un medio addetto al primo soccorso. Inoltre potrebbe intervenire il concorso di colpa con il datore di lavoro, che attenuerebbe comunque la misura del risarcimento.
Per ciò che riguarda la responsabilità disciplinare vanno anche considerati, oltre ai precedenti, i presupposti richiesti dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori.
Per la responsabilità extracontrattuale prevista dall’art. 2043 c.c. il comportamento dell’addetto al primo soccorso deve essere la causa dell’evento dannoso.

Responsabilità penale

Per questa categoria di responsabilità occorre distinguere tra reati commissivi e omissivi. Nel primo caso la colpa che ricade sull’addetto è generica (imprudenza, imperizia, negligenza). È il caso di un intervento non indispensabile che un addetto potrebbe effettuare in caso di infortunio. Anche in questo caso, però, si potrebbe richiamare la responsabilità del datore di lavoro, che deve proteggere i propri lavoratori anche dalle loro disattenzioni. In tal caso la responsabilità dell’addetto emergerebbe solo in caso di condotta avulsa dal processo produttivo e dalle esigenze dell’attività lavorativa. I reati omissivi possono essere propri o impropri. I propri derivano dal mancato compimento di un’azione, gli impropri derivano dalla violazione di un obbligo.