La chiamata al 118, i compiti dell’addetto al primo soccorso

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Allertare nei tempi giusti i soccorritori e imparare a comunicare in maniera chiara e dettagliata tutte le informazioni relative alla situazione d’emergenza: sono tra i compiti principali dell’addetto al primo soccorso.

La chiamata al 118 necessita di una preliminare verifica dell’emergenza in atto per ricostruire lo scenario, valutare i tempi di intervento e trasmettere le informazioni corrette all’operatore della centrale. La prima cosa da fare è valutare il luogo dell’infortunio per capire se sia necessario un soccorso immediato o sia più utile aspettare l’arrivo dell’ambulanza.

E’ evidente che se il luogo è diventato poco sicuro, come nel caso di un incendio, l’infortunato può essere spostato, valutandone le condizioni fisiche.

Cosa comunicare all’operatore telefonico del 118?

Innanzitutto le proprie generalità e i recapiti, quindi

  • specificare poi il luogo e l’indirizzo fornendo anche eventuali riferimenti spaziali per favorire l’arrivo dei soccorsi
  • dare informazioni sull’infortunato relative a genere ed età presunta, condizioni fisiche e sull’eventuale presenza di più infortunati
  • provare a determinare le cause dell’emergenza
  • comunicare se è in atto un’operazione di rianimazione cardiopolmonare da parte di personale addestrato.

E’ normale che l’addetto al primo soccorso si trova nel mezzo di situazioni molto concitate ma è regola fondamentale mantenere la calma e gestire le emozioni per poter ascoltare e rispondere in maniera adeguata alle domande dell’operatore del 118.

La telefonata deve terminare solo dopo l’assenso da parte dell’operatore ed è importante riagganciare bene il telefono per lasciarlo libero in caso di necessità di contatto da parte dei soccorritori.